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Ma cosa pensa veramente l'amore di San Valentino?

Amor che a nullo affamato brioche perdona.

Era una mattinata difficile a casa dell’Edenista.
 
“Alfred, ALFREED!”
“Mi dica, signorino.”
“Dovremmo smetterla di dare tutte quelle briciole ai piccioni del terrazzo. Guarda quell’ombra enorme e paffutella: non entra nemmeno il sole nella stanza!”.
“Ehm, quello è Cupido madame. È qui per l’appuntamento delle 15.”
“Uff, mi sono appena svegliato. Devo proprio smetterla di concedere udienza così presto… va bene, allora. Fallo accomodare attraverso la finestra del soggiorno e per piacere metti quelle frecce in un posto sicuro. L’ultima volta sono rimasto con gli occhi a cuore per due mesi. Farò una colazione veloce e lo riceverò.”

 
Dopo tre velocissime ore, inizia finalmente il colloquio.
 
“Cupido caro, che bella sorpresa! Cosa ti porta nella mia poco umile dimora?”
“L’amore, Edenista. L’amore. Soffro così tanto che ho perso l’appetito!”
“MA È UNA COSA GRAVISSIMA! Stai tranquillo, hai fatto benissimo a venire da me. Adesso sdraiati… ALFRED, PRESTO! ABBIAMO UN’EMERGENZA: PORTAMI SUBITO 33 cc DI CHAMPAGNE E UNA SCATOLA DI BRIOCHE!”
“Signorino, ma le sembra il caso di farlo bere a stomaco vuoto?”
“Certo che no! Lo champagne è per me. Devo riprendermi dal vedere qualcuno che mangia i miei dolci. Ma torniamo al nostro ospite. Va meglio adesso?”
“Mmff, mgggh, prfff”
“Forse è il caso che prima tu finisca di masticare.”
“Glom, hai ragione scusami ma erano settimane che non mangiavo e le tue brioche sono così buone!”
“… beh, non mi sembra adesso il caso di infierire. Cambiamo discorso, mio caro. Cosa ti ha portato alla mia finestra questa mattina all’alba?”
“Hai ragione, ti devo una spiegazione. Devi sapere che l’amore sta sparendo dal mondo. Tutti fanno a gara per fare il miglior post di San Valentino, con foto e frasi smielate su quanto si amano il 14 febbraio ma dietro questi contenuti cosa rimane? 364 giorni di solitudine!”
“Non mi fraintendere amico mio, ma stai commettendo l’errore che fanno tutti. Non devi misurare la vita dai post, dai social network. Smettila di cercarti sul cellulare, alza la testa e torna per le strade. Abbiamo bisogno di te nelle nostre città, nei nostri campi, nelle nostre foreste e nelle nostre dispense. Ma per trovarti abbiamo prima bisogno che tu ritrovi te stesso. Amati affinché possiamo tornare ad amarci. E mangia bene perché il digiuno mette di cattivo umore, anzi mangia buono perché anche questo va fatto con amore.”
 
Fu in quel momento che la finestra si spalancò da sola, come per magia. Cupido non disse nulla. Prese l’arco, spalancò le ali e volò via veloce come nessuno lo aveva mai visto prima.

 
L’Edenista guardò il divano davanti a lui. Fu felice di vedere che aveva lasciato il cellulare, fu triste di constatare che aveva mangiato tutte le brioche.

 
Alfred guardò L’Edenista. Fu orgoglioso del suo signorino, fu scrupoloso nel chiudere la finestra e spazzare via tutte quelle piume.