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La Bella Stagione è depressa perché si sente brutta. Ma sarà veramente colpa sua?

La chiamavano Bella Stagione.

Cari golosi, so che passate spesso sul mio blog per trovare momenti di gioia per voi e le vostre famiglie, prima che il maggiordomo metta a letto i bambini. Stavolta, però, sento il bisogno di raccontarvi una storia seria, quasi triste, ma non per questo meno interessante.
 
L’altro giorno ero nella piscina del mio salotto per riprendermi dalle fatiche dell’idromassaggio – avete idea di quanto sia difficile tenere fresco lo champagne con questo caldo? – quando l’allarme della mia APP personale ha iniziato a lampeggiare con insistenza.

 
– Aiutami Edenista, non ce la faccio più! Tutti si lamentano di me e oramai mi sento bruttissima.
 
Era la Bella Stagione, e aveva bisogno di me.
 
Così ho chiamato Alfred e gli ho detto di chiedere a Ladislao di fissare un appuntamento nel mio salone di bellezza privato: per questa volta avrei anche saltato la mia terza merenda, non c’era un minuto da perdere!
 
Al suo arrivo, la Bella Stagione era in uno stato pietoso: sudata, accaldata e visibilmente disidratata. Prima di tutto, l’ho fatta accompagnare qualche minuto nell’emisfero australe del mio terrazzo per farle schiarire le idee.
 
Una volta rinfrescata, il caro Alfred l’ha fatta accomodare sul mio triclinio e ha iniziato a prendersi cura di lei con un trattamento completo di massaggio rilassante e manicure, per passare poi a una messa in piega più trendy, liberamente ispirata a me.
 
– Allora mia cara, cosa succede?

– Edenista, una volta ero la stagione più amata! Tutti mi attendevano con trepidazione. Invece ora basta sfogliare un giornale qualsiasi per trovare solo articoli che parlano di come difendersi da me. Eppure non ho mai fatto male a nessuno!
 
Continuò.
 
– Vogliamo parlare dei social? Tutte quelle foto di ghiacciai che si sciolgono, orsi polari che annaspano confusi alla deriva, bambine inviperite che scatenano proteste mondiali!
 
È chiaro che si sentiva vittima di un clima ostile.
 

– Mia cara, ti stai assumendo colpe che non dipendono certo da te. Da che mondo è mondo le stagioni sono quattro: Vivaldi avrebbe mai potuto comporre il suo capolavoro senza l’estate?
 
Immantinente, il mio quartetto d’archi ha iniziato a eseguire la deliziosa sinfonia.
 
– Credi che Shakespeare avrebbe avuto successo con il Sogno di una notte di mezzo autunno? O che Audrey Hepburn avrebbe vinto l’Oscar con Vacanze Romane senza di te?
 
Sembrava visibilmente rinfrancata.
 
– Hai ragione Edenista! Tutto sommato, chi ha mai ordinato una pizza tre stagioni?
 
Rinfrancata sì, ma non a sufficienza. Così, ho chiesto ai musici di suonare allegro con brio prima di risponderle.
 
– Sai perché le persone si rimettono in forma per la prova costume? Per omaggiarti al tuo arrivo! Il Sole stesso brucia di passione al tuo passaggio. Non è vero Alfred?
 
– Certamente, Sir Milady.
 
– E sai quanta gente ti aspetta per far uscire dal letargo i velieri tristemente ormeggiati nei porti di tutto il mondo? Io non ho mai visto nessuno divertirsi in inverno su una nave rompighiaccio!
 
So cosa state pensando: anche le sirene sarebbero rimaste ammaliate dal suono delle mie parole. Tuttavia, al pensiero di separarsi da me, la Bella Stagione fu colta da un ultimo dubbio.
 
– Ma caro Edenista, e se dovessi imbattermi ancora in qualcuno che parla male di me?
 
– L’importante non è che parlino bene o male di te, ma che se ne parli. Vedrai che prima o poi le persone smetteranno di far finta che sia colpa tua e inizieranno a fare qualcosa in merito.
 
Se ne andò finalmente rinfrancata. Fortunatamente non aveva toccato cibo.