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Game of Brioches.

Game of Brioches

Miei piccoli golosi, vi ho mai raccontato del mio valoroso antenato Edd Enistark? Capo e fondatore della mia casata, storicamente può essere considerato il primo del suo nome, re delle Spatole e dei primi Mattarelli, signore dei Sette Vasetti, protettore delle Guantiere, principe di Capo Frusta, khal del Grande Mare d’Erba Cipollina, il “Non-bruciante”, Padre degli Intolleranti, “Distruttore di Grassi Animali”. O come dicevan tutti, Edd.
 
Motto della sua casata era “Il Natale sta arrivando”, e nella sua era il Natale poteva arrivare in qualunque momento dell’anno e durare mesi e mesi. A volte anche anni, durante i quali un soffice manto di neve ricopriva tutto e gli abeti addobbati a festa venivano venerati come dei. E ogni volta costituiva un lunghissimo periodo prodigalmente foriero di bontà e gioia in tutto il regno, dalle Isole di Farro a Nord, fino a sud, nella Terra di Colabrodo del Re.
 
Il compito di custodire la bontà in tavola era di Alfredor, il fedele servitore di Edd. Alfredor teneva le porte fermamente chiuse a tutti quegli alimenti che potevano non essere tollerati, come latte, uova e i temibili Grassi Animali, enormi bestie sovrappeso e con l’alito di fuoco, nonché a tutti gli ingredienti Estranei a un’alimentazione salutare e costante minaccia alla salubrità del popolo.
 
All’inizio della sua carriera di guardiano, Alfredor aveva pronunciato un solenne giuramento, che recitava più o meno così:
“Cala la notte, e la mia guardia ha inizio.
Non si concluderà nemmeno a mille torte.
Io non avrò sonno, non avrò giacigli, non farò sbadigli.
Porterò guantiere ma non vorrò gloria.
Io vivrò per servire, è il mio posto nella storia.
Io sono la sentinella che veglia contro il cibo impuro.
Sono il fuoco che arde sul fornello, la luce nella porta del frigo,
la frusta che mescola gli ingredienti, il calore sotto il grill.
Consacro la mia vita e il mio onore alla casata di Edd Enistark,
per queste brioches e tutti gli altri dolci a venire.”
 
Eh sì, l’obiettivo della vita di Edd, che poi sarebbe stato quello di tutta la sua discendenza, era creare la Brioche più buona della Terra, la Brioche perfetta, che non fa mai male, con una ricetta speciale alla portata di tutti, perché tutti potessero mangiarne e godere di cotanta bontà. Ma non era facile, e come in tutte le storie anche qui c’è un antagonista.
 
Nemica di Edd era la perfida Regina Cristinister di Castel Granella. Salita al potere con l’inganno, grazie a una strategia ben precisa che puntava a presentare prodotti di materia oscura come estremamente sani e naturali, con una massiccia campagna pubblicitaria si era ingraziata tutto il popolo. I suoi dolci in realtà non avevano nulla di commestibile, preparati da Grassi Animali della peggiore specie, che lei teneva rinchiusi nei sotterranei del suo castello così che nessuno li vedesse. Grazie ai prezzi stracciati, aveva conquistato tutti i supermercati da Castel Granella fino a Colabrodo del Re: il suo scopo era sedersi sul famoso Trono di Brioches, destinato solo ai meritevoli.
 
Non dimenticherò mai la frase che disse al mio antenato Edd, quando si incontrarono la prima volta: “Al gioco delle brioches si mangia tutto o si sta a dieta, non c’è una terza possibilità.”
Una dichiarazione senza vergogna, che la diceva lunga sulle sue convinzioni in materia di dolci.
 
Questa frase è rimasta famosa perché fu il principio di una lunga e sanguinosa guerra durata per almeno 8 stagioni (tra cui diversi inverni, un po’ di estate e moltissimo autunno). Non posso dirvi purtroppo come andò a finire. L’ultima volta l’ho raccontato a un tizio barbuto e con gli occhiali, che avevo erroneamente scambiato per Babbo Natale, e che si è rivenduto il tutto scrivendo una interminabile serie di libri e perfino una serie TV. È proprio vero che oggigiorno non ci si può più fidare di nessuno.
 
Il finale per ora me lo tengo per me, ma voi, che siete miei golosi fedelissimi fin dall’inizio, avrete senz’altro intuito che si tratta di una fine lieta, e soprattutto buona.
Ora perdonatemi, attendo ospiti a merenda e devo andare a dire ad Alfred di lucidare il trono di là in salotto. Con permesso.