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La giornata mondiale dell'Edenista.

La giornata mondiale dell’Edenista.

Miei cari golosi, come state? Io benissimo.
D’altra parte, oggi è il mio compleanno.
Lo era anche ieri. E lo sarà anche domani.
Se devo essere sincero, festeggio ogni mattina il mio complegiorno.
Non che ci tenga particolarmente, è stata un’idea di Alfred che nel tempo libero pensa sempre a nuove iniziative per trattarmi coi guanti bianchi.
L’altro ieri, per esempio, mi ha regalato una dispensa da mettere accanto alla vecchia e ieri l’ha riempita di brioche.
Oggi, poi, era così emozionato che mi ha portato la colazione a letto prestissimo, alle 12, per darmi il regalo: una sveglia impostata sul mio bioritmo che suona solo per ricordarmi che devo fare merenda.
Non è meraviglioso? Mi conosce proprio bene il mio Alfred.
Non posso dire lo stesso di altri che non sanno cosa inventarsi pur di godere della mia felicità.

 
Ero lì che scartavo uno dei miei regali di fronte a una brioche con la candelina accesa quando qualcuno ha suonato alla porta.
Avessi avuto il tempo di esprimere il desiderio, avrei chiesto di festeggiare in santa pace ed evitare la sorpresa più scocciante che si possa ricevere in occasione del proprio complegiorno.
Alla porta c’era questo tale Presidente dell’Associazione Mondiale delle Giornate Mondiali che dopo aver assaggiato una delle mie brioche aveva deciso di dedicarmi un giorno del calendario.
 
“Non un giorno qualsiasi, egregio Edenista. Per una persona di tale rango e importanza, dobbiamo batterci per ottenere una data speciale”.

 
D’altronde non se ne può più dei soliti Van Gogh, Picasso e Rembrandt. Senz’altro bravi, ma all’epoca ero troppo impegnato per poter fare loro da modello, e si vede.

 
Potete immaginare la mia perplessità di fronte a queste parole.

 
“Mio caro Presidente, capisce bene però che non è la data a rendere importante il giorno a me dedicato, ma la mia persona a rendere importante la data e inoltre…”
 
Ma il Presidente era un fiume in piena.
 
“Mio caro Edenista, Voi siete troppo modesto… (modesto! A me! Forse non sa di quella volta che l’Accademia della Crusca aveva deciso di eliminare tutte le parole che possono sminuire pur di ingraziarsi la mia persona) …per Vostra Eccellenza dobbiamo puntare in alto!”
 
“Ma vede Presidente…”
 
“Che ne pensate del 21 aprile, per esempio, il giorno della fondazione di Roma? O preferite forse il 14 febbraio? D’altronde non amarvi è praticamente impossibile… Ecco! Perché non un 31 dicembre, così Voi sarete la fine e il principio, l’alfa e l’omega…”, disse mentre guardava un punto sulla parete che si rivelò essere un mio ritratto.
 
La situazione stava degenerando tanto che ho temuto andasse a toccare anche il Natale e a me quel giorno piace così com’è, con due regali: quello sotto l’albero e quello del mio complegiorno.
Inoltre, il Presidente non aveva compreso quanto fosse offensivo proporre una Giornata Mondiale dell’Edenista.
Vi basti sapere che quando alla Royal Astronomic Society si resero conto che non era sufficiente dedicarmi una stella, pensarono a un’intera galassia, poi all’universo finché, in mancanza di una soluzione astronomica adeguata, decisero di rinunciare.
 
Dovevo riportare il Presidente alla ragione e così presi la conversazione per mano.
 
“Mio caro Presidente, non possiamo assolutamente dedicare una data alla Giornata Mondiale dell’Edenista. Ci pensi bene. Che ne sarà degli altri giorni che dovranno continuare ad accontentarsi di banali festività?”.
 

“Ma…”

 
“Si rende altresì conto che il mondo non farebbe altro che attendere quella data non curandosi più di tutte le altre? Con tutte le cause e le ricorrenze che arrivano durante l’anno?”
 
Il presidente era senza parola, finalmente.
 
“Ma soprattutto, mio caro, il mondo mi celebra quotidianamente, senza bisogno di una Giornata Mondiale dell’Edenista. Perché mai dovrei rinunciare a 365 giorni dedicati alla mia persona, in favore di uno soltanto?”.
 
Dopo queste parole, consapevole dei numerosi errori fatti, il Presidente dell’Associazione Mondiale delle Giornate Mondiali aveva deciso di dimettersi.
Fu allora che trovai la soluzione che cercava: la Giornata Mondiale del Maggiordomo dell’Edenista.
 
Dopo tutto, ho pensato che Alfred, almeno per un giorno, potesse godere di tre regali: la mia presenza, la mia persona e una giornata mondiale tutta sua. Quel giorno è oggi.