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Stranamente in questo periodo sono tutti a letto con l'influencer: sarà un caso?

INFLUENCER DI STAGIONE.

Carissimi golosi, proprio ieri, mentre aiutavo Alfred ad accompagnarmi alla consueta manicure di inizio anno, ho sentito alla radio che un milione di italiani è a letto. Stranamente, io trascorro gran parte della mia giornata proprio nel mio letto a baldacchino. Cosa non farebbe la gente pur di copiare un influencer di stagione come me?

Ma andiamo con ordine, perché voglio raccontarvi questa cosa nei particolari. Ero per l’appunto alla mia seduta di manicure con il fido Alfred e ascoltavo il radiogiornale. Così, mentre ero impegnato a farmi spalmare la maschera di bellezza e a farmi mettere due fette di zucchine sugli occhi, sento questa voce proveniente dall’apparecchio radiofonico che dice “Un milione di italiani a letto”. Così, “un milione di italiani a letto”, a me! Senza neanche anteporre un titolo adeguato, come “Signore”, “Milady”, “Sire” o che so io.

A quel punto Alfred, notando il mio disappunto, mi guarda come per dire “Caro Edenista, un radiogiornalista che si rispetti non può mica rivolgersi solo a Lei? Viceversa, dovrà rivolgersi a quanta più gente possibile, nonostante questa non sia alla Sua altezza”.

Ma non ha detto nulla, anche perché ormai con me Alfred non ha bisogno di parlare. Sa benissimo, invece, quanto mi dia fastidio la sfacciataggine dei radio giornalisti, oltre alle interferenze della radio.

In queste circostanze fa esattamente ciò che mi aspetto faccia un bravo maggiordomo come lui: prende il giornale e fa la radio.

Insomma, mi legge lui le notizie nel modo più radiofonico e ossequioso possibile. Alfred poi è bravissimo a fare la radio. È capace di fare tante voci diverse: tono basso, tono alto, notizie felici, notizie tristi, voci maschili, voci femminili.

Ogni tanto fa anche le pause pubblicitarie e i jingle.

 

Così RadioAlfred riprende la notizia del giorno:

– Maestà, ben un milione di italiani è a letto con l’infl…
A quel punto, preso dall’importanza di una notizia del genere abbasso il volume di Alfred, regolandolo dal papillon, inizio a pensare tra me e me (un me sono io e l’altro me viene interpretato dal mio polivalente servitore) ed esclamo:
– Devo tornare subito a casa, un milione di persone, tutte insieme nel mio letto… è terribile!
– Ma no – mi dice l’altro me (che era sempre Alfred) – caro Signorina, gli italiani non sono nel suo raffinatissimo letto a baldacchino, il radio giornalista (Alfred medesimo) non intendeva dire che un milione di italiani siano adagiati, in questo preciso istante, nel suo inestimabile giaciglio, ma che ognuno di loro è nella propria casa, a letto per l’influenza.
– Ecco, lo sapevo – continuo imperterrito nel mio ragionamento – è colpa mia. Hanno saputo che amo starmene nel mio meraviglioso talamo, e hanno deciso di copiarmi. Che ci vuoi fare, caro Alfred, questo ormai è il mondo, questi sono i tempi che corrono. Un milione di persone sta a letto per via dell’influencer. Incredibile! E domani cosa accadrà? Ti ricordi quella volta che decisi di mangiare di notte e dormire di giorno? Nemmeno il tempo di iniziare che il Conte Dracula mi aveva già copiato. Di questo passo dove andremo a finire?!
– Ma no, Milady, cosa dice, Lei ha frainteso – replica il buon Alfred.
– Frainteso io? Povero Alfred, che ingenuo che sei.Stranamente, io trascorro gran parte della mia giornata proprio a letto e, sempre per pura coincidenza, un milione di persone resta a letto in questo periodo? E io avrei frainteso? E poi l’hai detto proprio tu: a letto per l’influencer.

– Ma, ehm… Sire… io veramente avevo detto influenza.
– Basta, basta! Torniamo a casa!

 

Così ho dismesso la mia vestaglia di raso coi fenicotteri e le ciabattine di peluche per tornare a indossare le mie regali vesti e correre a casa a liberare subito la mia camera da letto dagli invasori! Voi, d’altronde, cosa avreste fatto?