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Quella volta che Marzo mi spiegò il riscaldamento globale.

Edenista treatment.

Vi racconto della mia specializzazione in terapie di mesi e anni.
 
– Alfred, è già arrivato Marzo?
– Ma… Milord, mi scusi, è passato da un pezzo, siamo a primavera inoltrata.
– Ma no, Alfred, il mio paziente!
– Pardon, Milady, mi confondo sempre. Il signor Marzo è di là che la aspetta.
 
Miei cari golosi, ho ripreso a esercitare come psicologo. Era da un po’ che non lo facevo, in realtà. Dopo aver insegnato tutto a Sigmund e Carl Gustav, decisi di ritirarmi e dedicarmi ai dolci, che come sapete sono la mia grande passione. Ogni tanto però sono tornato al divanetto, ma solo per casi molto particolari, come questo nuovo paziente. Vediamo, ecco la scheda che ha compilato:
Nome: Marzo
Età: eterni 31
Professione: mese, con contratto stagionale rinnovabile
Segni particolari: pazzerello
 
Capirete bene che uno che si presenta così aveva un disperato bisogno di me. D’altra parte ormai sono specializzato in questi casi: ricordo quando è venuto da me Duemilasedici. Era in uno stato pietoso, tutti gli dicevano che portava sfortuna e lui si era convinto che fosse vero. È stata necessaria una lunghissima terapia per convincerlo che se David Bowie, George Michael, Alan Rickman, Prince, Bud Spencer e tantissimi altri avevano scelto lui e non gli altri anni per il loro addio, doveva sentirsi persino lusingato.
Ma pensiamo a Marzo, oggi è la prima seduta e devo concentrarmi.

 
– Buongiorno signor Marzo, mi scusi se l’ho fatta attendere.
– Si figuri, Edenista, non c’è problema. Devo stendermi sul divanetto, immagino.
– No no, quello è il mio posto, mi permette di stare comodo e concentrarmi su quello che lei mi racconterà mentre passeggia nervosamente su e giù per la stanza. È un nuovo modus operandi che sto sperimentando e devo dire che lo trovo molto riposante.
– Capisco.
– Allora, mi racconti tutto.
– Beh… sa… ormai sono secoli che mi dicono che sono un po’… pazzerello, ecco. Gliel’ho scritto anche sulla scheda.
– Vedo.
– Sempre a dirmi che non mi decido mai, un giorno la pioggia, un giorno il sole, prima fa freddo, poi fa caldo, metti il piumone, togli il piumone… Ecco, sono sempre stato l’eterno indeciso, il temporeggiatore. Per tutta la vita ho dovuto sopportare confronti con i miei fratelli – sa, ne ho undici – tutti sicuri di sé, con un preciso obiettivo da perseguire e nei tempi giusti. Insomma, mi ero ormai abituato che la mia vita fosse così e in tutta questa “pazzia” ci stavo ormai comodissimo!
– Mi rendo conto.
– Pensi che l’anno scorso ho avuto neve, gelo, sole e pioggia, tutto quanto insieme. Un anno grandioso!
– E poi che è successo?
– Il 2019. È stato terribile! (Scoppia a piangere)
– Suvvia, suvvia, non faccia così. Il 2019 non è ancora finito.
– Per me sì! Ormai… C’è stato solo sole. SOLE, capisce?! OVUNQUE! Gite fuori porta, parchi e spiagge gremiti, gente che fa il bagno al mare… Alla faccia mia!!!
– In effetti capisco che per lei in particolare possa essere quanto meno destabilizzante.
– Una cosa orribile, mi creda. Io non mi riconosco più. Non so più quale sia lo scopo della mia esistenza. Non posso essere così sereno!
– Certo, continui.
– Guardi! Guardi! (Si toglie il termometro che aveva sotto la camicia e me lo porge)
– Ehm… qui vedo una temperatura decisamente sopra la media stagionale. Lei ha la febbre.
– SEMPRE! E non passa mai! Quest’anno poi non ho nemmeno la Pasqua e nessuno mi considera più, ho perso tutta la mia credibilità. Ah, ma io lo so di chi è la colpa!
– Di chi?
– Del surriscaldamento globale, dei gas serra, della deforestazione… e insomma, non ci giriamo intorno: dell’uomo!
– In questo trova il mio più totale appoggio.
– Mi creda, conosco questo pianeta da quando è nato e non l’ho mai visto così.
– Ha perfettamente ragione, è un argomento che mi sta molto a cuore e ho voluto dare il mio contributo anche con le mie ricette. Il fatto è che tutti dovrebbero fare la loro parte ogni giorno, già nelle piccole cose, utilizzare meno plastica, evitare gli sprechi. C’è stato molto caldo è vero, ma io per esempio ne ho approfittato per inquinare meno spegnendo il riscaldamento. Tanto quando ho freddo mando Alfred nudo in balcone e appena gli viene la febbre lo uso come termoconvettore.
– È un’ottima idea!
– Grazie. Lei comunque fa bene a buttare tutto fuori e a sfogarsi. Esca di più, si faccia degli amici.
– Quanto ha ragione. Anche la mia amica Greta mi ha chiesto di andare a scioperare con lei.
– Ecco, seguiamo tutti il suo esempio. Intanto, facciamo così: poiché la vedo veramente stressato, vorrei consigliarle di prendersi almeno un anno di pausa a partire dal 31 di sé stesso. Le assicuro che io mi impegnerò personalmente per rivederla l’anno prossimo in pieno vigore, più pazzerello che mai. Mi stia bene.
– Grazie Edenista, mi sento molto più sere… NOOO!
 
Mi ci è voluta un’altra mezz’ora di seduta per calmarlo. Per fortuna ora Marzo è andato via e io mi prendo una piccola pausa con uno dei miei dolci. Tra poco ho l’appuntamento con Lunedì, un caso interessante di narcolessia e ansia da prestazione, e io solo so se non ho bisogno di uno spuntino.