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Perché ho dovuto partecipare alla Milano Fashion Week.

ECCO PERCHÉ HO DOVUTO PARTECIPARE ALLA MILANO FASHION WEEK.

… Ci vuole farina
Del proprio sacco
Sensualità latina
E un minimo distacco
Si fa così
Rossetto e cioccolato
Che non mangiarli sarebbe un peccato…”

Martedì scorso, me ne stavo lì a canticchiare una delle mie canzoni preferite mentre sbocconcellavo un frugale spuntino a base di brioche e champagne, quand’ecco che Alfred riceve una telefonata molto sospettosa al mio cellulare personale.

 

Sì, signorina. Certo, ma non credo che sua maestà voglia… Ma no, guardi. Ha già un impegno per il rubamazzetto elegante a casa della contessa De Bernardi… Va bene, proverò a chiedere ma sa benissimo che non accetterà mai! Sì, sì. Arrivederci.
 
Chi sarà mai stato al telefono? Possibile che un povero Edenista non possa nemmeno sorseggiare il suo champagne quotidiano in pace?
 
Milord – si affaccia un preoccupatissimo Alfred – Era la Milano Fashion Week e….
Non dire altro! Ti avevo detto di bloccare quel numero. Ogni anno, in questo periodo, la stessa storia. Stavolta è no, capito?
 
Alfred rimane in silenzio e ricomincia a rassettare. Passano 10 secondi…
 
ALLORA? Cosa aspetti a dirmi tutto? Non vedi che sto aspettando di aprire la terza brioche per non farmela andare di traverso? Come puoi lasciarmi così in sospeso: sto morendo di fame!
Ecco, vede… ricorda quel pomeriggio di giugno in cui i migliori stilisti mondiali si sono invitati a casa sua per scrocc… ehm assaggiare in anteprima i suoi nuovi dolci?
Certo, ho dovuto nascondere di corsa quasi tutte le scatole!
Ecco, sembra proprio che, per caso, qualcuno di loro abbia aperto il suo armadio di ciabatte da limousine e che le abbia poi mostrate a tutti gli altri….
Beh, che vuoi farci? Se non le conoscessi già tutte, lo farei anch’io. Sempre meglio della dispensa, poi!
Sì, ma sembra che adesso la Milano Fashion Week sia piena di copie delle sue sobrie calzature e nessuno sia in grado di spiegarle veramente: se non interviene lei con un suo resoconto dettagliato, Flavio Briatore le acquisterà tutte per gli ospiti del suo Yacht!
Cosa? Ma sarebbe una cafonata incredibile indossare delle pantofole da limousine sul ponte di uno yacht! Non posso certo permettere che accada!
 
Dannazione, non so come ma anche questa volta mi avevano convinto ad andare.
 
Nemmeno me ne ero accorto e dopo sole 54 ore ero già in viaggio verso la Milano Fashion Week.
 
Il mio chaperon era alla guida, mentre Alfred era alla guida della macchina del mio chaperon: la velocità elegante è il mio mestiere, lo so.
 
Ecco, cari lettori, il motivo di tutte quelle foto che mi ritraevano a fianco delle passerelle e sotto un vassoio di pastarelle. Mio malgrado, ho partecipato anche quest’anno perché ne andava dell’onore delle mie povere ciabatte!
 

Certo, ogni anno è sempre più difficile superarsi e prevedere le tendenze della moda. È sempre più difficile per gli altri, ovviamente. A me essere all’avanguardia è sempre venuto naturale, chi sa perché?

 
Nei salotti della moda sono ormai un habitué da secoli. Anzi, prima di me non c’erano nemmeno i salotti, giusto qualche sedia ricoperta di paglia. Fui io per esempio a dire a Coco che la quinta fragranza era la migliore, e fui sempre io a far conoscere Domenico e Stefano a Capri, di fronte ai Faraglioni, con un sottofondo di mandolini e una tammurriata cantata da Cher.
 
Un’atmosfera che negli anni non li ha mai abbandonati. Ragion per cui non capisco perché tutti quanti continuino insistentemente a chiamarmi Donatella, quando ho il suo numero e posso chiamarla tutte le volte che voglio.
 
Ma non perdiamo altro tempo! Dopo essermi ripreso dalle fatiche delle passerelle, vado a presentarvi la mia nuova collezione di calzature, fortemente ispirata al regno animale e alla natura e pensata per dare quel tocco in più alle piccole e grandi esperienze di ogni giorno.
 
MODELLO NUMERO 1: Ermes.
 
Ermes
 
La polacchina piumata che non impegna, disponibile in una vasta gamma di colori sobri come il blu elettrico, il fucsia e il verde fluo. Ideale per pony express, è una scarpa giovane, che a un colloquio di lavoro dice immediatamente chi siete.
 
MODELLO NUMERO 2 – Toujours été.
 
Ciabatte estive.
 
Volete che l’estate non finisca mai? Allora questa è la scarpa per voi: una semplice décolléte rivestita di vera sabbia delle spiagge del Mediterraneo. Anche in fila alla posta, vi sentirete sempre a Ibiza!
 
MODELLO NUMERO 3 – Pie’ de Peluche
 
Ciabatte Pelose
 
Il sandalo che renderà ogni vostra esperienza incredibile, soprattutto se lo indossate anche per uscire di casa. Si consiglia il calzino bianco a mezzo polpaccio per rendere davvero indimenticabile la vostra mise.