Top
La nascita di Instagram: non bisogna arrendersi mai.

Nella vita non bisogna arrendersi mai.

Mi ricordo quella volta a Zermat.
 
Eravamo io, Steve Guttenberg e Oscar Wilde. A quel tempo ci frequentavamo molto ed eravamo soliti fare grandi scorpacciate di dolci al tramonto lungo la Senna. Il ritorno a Zermat non era dei migliori ma ne valeva sicuramente la pena. Per questo, la gente del luogo iniziò a chiamarci “3 scapoli e un bigné”.
 
Una sera, mentre eravamo di ritorno dalla consueta merenda, incontriamo un bambino che sul ciglio della strada cercava di guadagnarsi da vivere facendo dipinti. Il problema è che quei dipinti non piacevano a nessuno. Non era tanto un discorso di come dipingesse, quanto di cosa.
 
Conoscevamo già la sua storia.
 
Entrava nei ristoranti e, con la scusa del ritratto, iniziava a dipingere le portate fino a che non diventavano fredde e immangiabili. Oppure, si metteva all’ingresso del teatro centrale e faceva il ritratto alle scarpe o alla borsetta di una signora, trattenendola fino a spettacolo inoltrato.
Per questo, tutti iniziarono a ignorarlo se non a cacciarlo dai propri negozi.
 
– Ciao, cosa stai dipingendo? –
– Sto facendo un disegno del tramonto ma vorrei tanto un aforisma da scrivere sulla didascalia –
– Ti aiuto io! – disse Oscar.
– Dov’è tua madre? – intervenne Steve.
– Figliolo, a nessuno interessa del tuo tramonto ma, se vuoi pubblicarlo, fallo con tutto il tuo impegno e mostralo a tutti quelli che incontri! – lo esortai.
 
Oggi, quel bambino è Instagram.