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Nessuno può mettere Alfred in un angolo.

Miei cari golosi, questo è stato un anno molto intenso per il nostro Alfred, ma come sempre l’impegno viene ripagato e il nostro è stato premiato come Miglior Maggiordomo Protagonista al Festival Internazionale del Maggiordomo di Lusso nella deliziosa cornice di Portofino.
 
Oltre al prezioso premio – una mia calorosa stretta di mano – Alfred ha vinto una settimana nella location a cinque stelle Magiordomus Luxury Village, specializzato in vacanze per maggiordomi accompagnati dai loro padroni di casa, già dimora di Anastasia e Genoveffa con la loro governante Cenerentola e di nuovo Cenerentola con le sue governanti Anastasia e Genoveffa l’anno successivo.
 
Al mio arrivo la direzione ha deciso di cambiare il nome in “Il villaggio dove milady l’Edenista ha passato una settimana come nostro prestigioso ospite” e di aumentare le stelle da cinque a dodici e mezzo. Non vi nascondo che avrebbero voluto metterne tredici, ma a me, lo sapete, piace restare umile.
 
Come in ogni villaggio che si rispetti, l’animazione ha fatto il suo dovere coinvolgendo i maggiordomi in attività ludiche, quali selezionare le migliori briciole di brioche per nutrire le allodole a merenda, aprire le finestre più volte al giorno e rinfrescare l’ambiente esterno con l’aria della mia camera, educare il gallo a cantare la Turandot al mattino.
 
Il momento clou l’abbiamo vissuto con la gara di ballo dalla quale Alfred era stato escluso dopo la squalifica alla prova di recitazione: doveva fingere, con intento adulatorio, di ridere alle mie battute, ma era chiaro che le sue erano lacrime autentiche. L’infausta decisione è stata presa da tutti i padroni di casa, invidiosi del fatto che anche i loro maggiordomi si sperticavano dalle risate ascoltando le mie amene storielle. D’altra parte, l’uomo che quando entra in un caffè fa splash sono io, quindi potete immaginare la mia carica umoristica.
 
Al pensiero che Alfred non avrebbe potuto fare sfoggio dei passi segreti che ho insegnato anche a Roberto Bolle mi sono alzato e ho pronunciato le parole tratte dal copione da me scritto per Dirty Dancing: “Nessuno può mettere Alfred in un angolo”. E così dicendo, l’ho preso per mano dando il via a un trascinante hully soja – così ho rinominato l’hully gully da quando sono diventato vegano – al quale l’intero villaggio e i dintorni per un raggio di sessanta chilometri non hanno saputo resistere, ballando con noi per il tempo record di quattro notti e cinque giorni consecutivi.
 
Siamo così giunti alla fine della settimana, saltando le altre prove, e risparmiando ulteriori umiliazioni ai villeggianti.
La direzione ci ha pregato di restare ancora per non far perdere lustro alla ormai prestigiosissima location, ma con il povero Alfred ai limiti del burn-out ho deciso di preservare la sua salute riportandolo nella nostra elegante dimora, per la più riposante e appagante delle attività: prendersi cura di me.
 
L’Edenista